1. Blocco di Internet

La legge prevede il „blocco di Internet“!

La legge non prevede il blocco di Internet. Internet non viene bloccato. Si tratta semplicemente di tutelare i giocatori in caso di accesso alle pagine web che offrono i giochi in denaro destinati illegalmente ai clienti svizzeri e che, per questo motivo, si trovano sulla lista nera. L’accesso a tali siti viene reindirizzato a un sito di blocco, che informa che la pagina consultata offre dei giochi in denaro non autorizzati in Svizzera, non offre né misure di protezione, né garanzie di pagamento delle vincite realizzate.

 

2. Protezione dell’accesso

Non è forse vero, che la protezione dell’accesso è inefficace (perché facilmente aggirabile)?

Le esperienze fatte in paesi quali Francia, Italia, Danimarca e Belgio dimostrano che la protezione dell’accesso è efficace. L’utente viene avvisato che sta accedendo a un sito illegale, ciò che la maggior parte della gente non sa. Aggirare tale protezione è difficile e impegnativo per i “normali utenti”, si tratta di un vero e proprio ostacolo. Per coloro, invece, che sono in grado di superare tale ostacolo, la protezione dell’accesso ha comunque una funzione informativa: l’utente viene informato che sta visitando un sito di giochi in denaro, in cui non è tutelato dalla legislazione svizzera. Non è protetto contro i trucchetti escogitati per indurre la dipendenza dal gioco, né contro gli operatori fraudolenti, che non pagano le grandi vincite realizzate o che utilizzano i proventi realizzati per riciclare denaro sporco e per finanziare il terrorismo.

Va infine menzionato che gli operatori online dei giochi in denaro dei paesi offshore non investirebbero così tanti mezzi finanziari per contrastare la protezione dell’accesso, risp. a favore del referendum, se tale protezione non fosse efficace.

 

Perché è necessario tutelare i giocatori dai giochi in denaro online illegali?

Senza protezione dell’accesso gli obiettivi della legge non sono rispettati. Non ha senso porre dei requisiti rigorosi alle offerte di gioco legali, se i giocatori possono accedere senza problemi alle offerte illegali e possono essere contattati da simili operatori. Le giocatrici e i giocatori svizzeri perdono attualmente ca. 260 mio. di franchi all’anno a causa degli operatori online illegali di giochi in denaro. Tali operatori non offrono alcuna protezione dal gioco patologico, dal riciclaggio di denaro o dalla truffa, né pagano in Svizzera tasse e contributi per la pubblica utilità. Poiché le loro sedi sono situate in paesi offshore, quali Malta, Gibilterra, Antigua, ecc., le loro attività illegali possono essere interrotte solo attraverso il blocco dell’accesso ai loro siti Internet.

 

Ci sono alternative alla protezione dell’accesso?

Non ci sono alternative equivalenti: è stata esaminata e scartata l’idea di bloccare le transazioni di pagamento. È una pratica lacunosa, troppo complicata ed eccessivamente dispendiosa.

 

Quali paesi offrono la protezione dell’accesso?

La protezione dell’accesso è una pratica consolidata. È già in vigore in Francia, Italia, Spagna, Danimarca, Belgio, Bulgaria, Estonia, Grecia, Lettonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Repubblica Ceca, Ungheria e Cipro. Una lista alla quale si aggiungono sempre più paesi.

 

3. Di cosa si tratta: di censura, di un precedente, di protezionismo?

La protezione dell’accesso è una questione di censura / di limitazione della libertà d’informazione?

No, non si tratta di controllare, sopprimere o utilizzare a proprio vantaggio certi contenuti, la libera comunicazione, i mezzi di comunicazione di massa, i contenuti politicamente indesiderati o la circolazione delle informazioni personali. È lo stato, che è tenuto a contrastare le offerte di gioco non autorizzate – che provengano da Internet o da altre fonti – per tutelare i giocatori contro la dipendenza dal gioco, il riciclaggio di denaro e la truffa. I siti che subiscono il blocco dell’accesso vengono pubblicati e i loro proprietari potranno sporgere reclamo.

Non si ricorrerà ad ogni mezzo disponibile per impedire l’accesso a tali siti. La protezione dell’accesso ha più una funzione di avvertimento e di barriera, per ostacolare l’accesso alle offerte illegali. Un accesso che sarà comunque possibile con difficoltà aggiuntive, ma chi riuscirà ad accedere non sarà perseguibile.

 

La protezione dell’accesso crea un precedente?

I giochi in denaro sono regolamentati, poiché non si tratta di un prodotto di consumo qualsiasi. La dipendenza dal gioco, il riciclaggio di denaro e i rischi di frode sono i motivi per cui i giochi in denaro sono soggetti a restrizioni e fortemente regolamentati in quasi tutti i paesi. In altre parole, c’è un grande interesse pubblico ad agire contro le offerte non autorizzate e non controllate. Si tratta quindi di un caso particolare, basato sull’articolo 106 della Costituzione federale (protezione dal rischio di gioco eccessivo e destinazione degli utili a beneficio dell’utilità pubblica). Se nel retrobottega di un bar viene gestito un locale di gioco illegale, è chiaro che le autorità devono chiuderlo. Perché le cose dovrebbero essere diverse nel mondo digitale?

Queste specificità non sono applicabili ad altri beni o siti web, perché non costituiscono fonti di rischio per la popolazione e perciò la Costituzione federale non contempla alcuna disposizione in materia di protezione e di prelievo fiscale.

 

Se la legge venisse accettata, non saranno ben presto bloccati anche altri operatori esteri non graditi, come Zalando, ecc.?

No, si tratta esclusivamente del blocco dell’accesso ai siti Internet di giochi in denaro mirati espressamente ai clienti svizzeri, siti che non sono autorizzati a operare in Svizzera. A causa dei rischi che il gioco comporta, il mercato dei giochi in denaro non è un mercato libero, come quello dei vestiti, ecc. Nel caso dei giochi in denaro è la Confederazione (case da gioco), risp. sono i cantoni (lotterie e scommesse sportive) a rilasciare le concessioni, risp. le autorizzazioni, che sono soggette a requisiti rigorosi. Ogni impresa nazionale o straniera può richiedere la concessione di casa da gioco.  

Per prevedere la protezione dell’accesso, è necessaria una base giuridica in tal senso (cfr. la domanda precedente). Internet non è un vuoto giuridico.

 

La protezione dell’accesso non è una grave ingerenza nella libertà economica?

No, per i giochi in denaro la libertà economica non esiste. L’offerta dei giochi in denaro è sottoposta a restrizioni a causa dei rischi che genera ed è vincolata a requisiti severi. Lo stato rilascia le concessioni o un numero limitato di autorizzazioni (in modo simile alle centrali elettriche o alle ferrovie). Ogni impresa nazionale o straniera può richiedere la concessione di casa da gioco.  

 

Come mai solo le case da gioco già esistenti potranno ora proporre le loro offerte anche via Internet? Non si tratta di protezionismo?

La legge sui giochi in denaro prevede che le case da gioco che soddisfano i requisiti necessari, possano richiedere l’estensione della concessione per offrire i propri giochi online. L’estensione della concessione si basa sul fatto che l’offerta di giochi online non rappresenta un mercato separato: gli stessi giochi vengono offerti agli stessi clienti, ma solo attraverso un altro canale di vendita. 

Le case da gioco svizzere si sono attenute al divieto vigente finora nel nostro paese di vendere su Internet i giochi da casinò, e questo in contrasto con gli innumerevoli operatori di giochi in denaro residenti nei paesi offshore, che ignorano deliberatamente la legge svizzera. Negli ultimi 15 anni hanno sottratto all’utilità pubblica e al bene comune in Svizzera circa 1,5 miliardi di franchi di proventi derivanti dal gioco, che utilizzano ora generosamente per finanziare – praticamente da soli – il referendum contro la legge sui giochi in denaro.

Non sembra opportuno premiare le società offshore, che non si attengono ai rigorosi requisiti di prevenzione della dipendenza dal gioco e ai requisiti fiscali, per il loro pluriennale comportamento illegale, confidando che all’improvviso si adeguino alle leggi svizzere.

L’argomento del protezionismo può essere confutato anche dal fatto che ogni impresa nazionale o straniera può richiedere la concessione di casa da gioco. Il prossimo giro di concessioni è previsto nel 2024.

 

4. Le presunte conseguenze negative della protezione dell’accesso / danni collaterali

La protezione dell’accesso compromette la stabilità della rete e rende Internet meno sicuro?

Esiste il rischio di “overblocking” (blocco dell’accesso ad altri siti non problematici)?

No, l’amministrazione federale ha esaminato la questione, giungendo alla conclusione che la protezione dell’accesso prevista non renderà Internet meno sicuro o più instabile. I numerosi paesi, che hanno adottato i blocchi dell’accesso, non hanno riscontrato problemi di overblocking.

 

Con la protezione dell’accesso si rischia l’“isolamento digitale“?

No, questo non ha nulla a che vedere con l’isolamento digitale. Si tratta semplicemente di proteggere i giocatori dall’accesso ai siti degli operatori online illegali, che non si attengono alle norme svizzere in materia di gioco patologico e di riciclaggio di denaro, né rispettano il regime fiscale svizzero. Oltre 15 paesi europei hanno adottato la protezione dell’accesso e la tendenza è in crescita.

 

5. Altre domande e risposte

La nuova legge protegge sufficientemente dal gioco patologico?

Sì, la legge sui giochi in denaro è probabilmente la più rigorosa al mondo, per quanto attiene la prevenzione del gioco patologico. Soprattutto per il settore online esistono delle condizioni restrittive per la lotta contro il gioco eccessivo, stabilite in numerose disposizioni legali e di ordinanza.

Negli ultimi anni il numero di giocatori patologici e problematici è diminuito in Svizzera. Con la nuova legge, la Svizzera rafforza ulteriormente la prevenzione del gioco eccessivo. È inefficace adottare restrizioni ulteriori, in particolare per quanto attiene la pubblicità o l’accessibilità, poiché ridurrebbero ulteriormente l'attrattiva dell’offerta di gioco legale severamente controllata, favorendo le offerte illegali sottoposte a requisiti molto meno rigorosi.

 

Cosa succederebbe se passasse il referendum e la legge sui giochi in denaro fosse respinta?

Quanti soldi destinati all’utilità pubblica (sport, cultura, socialità, AVS) andrebbero persi, se la legge sui giochi in denaro fosse respinta?

La legge sulle case da gioco e la legge sulle lotterie resterebbero in vigore. Questo vieterebbe alle case da gioco svizzere di offrire i propri prodotti su Internet, mentre le società di lotteria non sarebbero in grado di offrire delle scommesse sportive competitive. Insieme al mancato blocco dell’accesso, questo equivarrebbe al trasferimento di una quota cospicua e crescente del mercato svizzero dei giochi in denaro verso gli operatori online offshore. Molto probabilmente a medio termine si registrerebbero fino a 500 milioni di franchi di perdita di proventi derivanti dal gioco. Di conseguenza le perdite per l’AVS/AI e per i progetti di utilità pubblica nei settori della cultura, dello sport, dell’ambiente e della socialità, ammonterebbero a 225 milioni di franchi all’anno, ma non solo: in Svizzera si registrerebbe un aumento della dipendenza dal gioco e di conseguenza un aumento dei costi sociali.

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